Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione e per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito stesso.

Brochure

Lo specchio acqueo del porto di Livorno si estende per 1.600.000 metri quadri, mentre la superficie terrestre è pari a 2.500.000 metri quadri, 800.000 dei quali si trovano all’interno dei varchi doganali. Le aree demaniali si estendono per circa 1.270.000 metri quadri; le aree dei terminal sono circa 1.000.000 metri quadri all’aperto e 70.000 metri quadri coperti.

Il porto offre più di 11.000 metri lineari di banchine dotate di 90 accosti, con una profondità che varia da -7 a  -13 metri. L’area totale dei terminals copre una superficie di 1 milione di mq all’aperto e di 70.000 mq coperti.

Completano le infrastrutture, oltre ai magazzini ed ai piazzali attrezzati:

  • due bacini in muratura con una capacità fino a 350 tonnellate (tra i maggiori nel Mediterraneo)
  • due bacini galleggianti
  • 3.000 metri quadri di Stazione Marittima destinata al traffico passeggeri, con sale di attesa, servizi bancari, ristorante/self-service, bar, nursery, pronto soccorso, e 15.000 metri quadri di parcheggio
  • cantieri e officine di riparazione
  • 4 silos
  • 15 rimorchiatori da 700/3000 Bhp
  • 3 pontoni galleggianti con portata fino a 1000 tonnellate
  • 2 piattaforme galleggianti
  • chiatte e camions per bunkeraggio
  • chiatte e condotti per acqua potabile
  • servizio gas free e tank cleaning
  • servizi piloti
  • servizio ormeggiatori
  • avvisatore marittimo
  • tre scali ferroviari interni al porto composti complessivamente da 60 km di binari
  • rete telematica di 30 km.
  • Le principali connessioni sono: autostrade A11-A12 Firenze-Pisa-Livorno, A12 Genova Rosignano M.mo, con connessioni via Parma con l’A1 ed il Brennero, la S.G.C. Firenze-Pisa-Livorno, la ferrovia appenninica Firenze- Bologna; la Stazione delle FS di Livorno Centrale a 10 minuti; l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa e l’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze.
  • Il porto di Livorno è collegato direttamente con l’Interporto “Amerigo Vespucci” (4 Km. Di distanza), ed essendo ubicato in posizione baricentrica rispetto alle città di Pisa e Livorno, ricade in un contesto territoriale caratterizzato da una buona dotazione infrastrutturale ed ubicato in posizione ottimale rispetto ad alcune direttrici di traffico principali in ambito nazionale, quali il corridoio plurimodale tirrenico e quello sardo-continentale individuati e definiti dal P.G.T
  • Addetti diretti ed indiretti alle attività portuali: oltre 15.000 unità di lavoro che producono un valore aggiunto di 765 milioni di euro, pari al 18,9% del v.a. totale del Sistema Economico Livornese.

RETE STRADALE INTERNA E VARCHI PORTUALI

La rete stradale interna all’area portuale è estesa, ramificata ed articolata nelle seguenti strade principali, sulle quali si innestano le diramazioni a servizio dei vari operatori insediati sia nelle aree del porto commerciale che del porto industriale:

via Leonardo da Vinci – tratta terminale: è in realtà collocata all’esterno dei varchi, ma percorsa da solo traffico portuale, serve il traffico sia commerciale che industriale;

via di servizio del terminal Darsena Toscana: si sviluppa lungo l’intero terminal, in affiancamento al fascio ferroviario e in posizione intermedia fra piazzali di stoccaggio e binari, ha una sezione stradale di circa 7.0 m ed è utilizzata anche dai mezzi di movimentazione dei container da piazzale a scalo ferroviario e carico su treno e viceversa;

via di banchina lungo il Canale Industriale: sovrappassa il Canale dei Navicelli, nella sua tratta terminale, ed è utilizzata prevalentemente come itinerario di uscita attraverso il varco Zara dei veicoli provenienti dai settori delle merci varie convenzionali e rinfuse del porto commerciale;

via Pisa: è utilizzata prevalentemente come asse di distribuzione del traffico attraverso il varco Valessini e di collegamento interno fra il settore industriale e il settore commerciale (merci varie convenzionali e rinfuse) e traghetti;

 La rete stradale interna fa capo ai varchi portuali seguenti:

-  Il varco Darsena Toscana (2 corsie per senso di marcia), che beneficia di un collegamento diretto e sostanzialmente esclusivo con la rete autostradale.

-  Il varco Galvani e il vicino accesso Sintermar (entrambi 2 corsie per senso di marcia) sono direttamente collegati mediante la citata via Leonardo da Vinci allo svincolo di innesto sulla SGC Firenze-Pisa-Livorno, con un tracciato che presenta attraversamenti a raso di binari di raccordo, innesti carrai di utenze industriali, zone di manovra e parcheggio di automezzi merci.

Il varco Valessini (2 corsie per senso di marcia) e il Varco Zara (1 corsia per l’unico senso di marcia in uscita dal porto), collegati dalla strada interna portuale citata, affacciano in punti diversi su via Salvatore Orlando.

Il varco Stazione Marittima (2 corsie per senso di marcia) è l’accesso all’area traghetti.

 RETE FERROVIARIA

La rete ferroviaria portuale ha uno sviluppo pari a 82 km di cui circa 20 km non utilizzati.  In termini di occupazione delle aree, i fasci ferroviari occupano complessivamente 132.200 m² così ripartiti per principali ambiti portuali:

• Porto Vecchio  57.200 m²;

• Canale Industriale  22.000 m²

•  Darsena Toscana  53.000 m²;

•  Totale           132.200 m²

 Gli scali raccordati in esercizio nell’area portuale sono di seguito esposti:

-  Livorno Calambrone: i treni, in partenza, arrivo e transito, sono composti, ricevuti e movimentati nello scalo di Livorno Calambrone, che detiene il maggiore traffico ferroviario della regione. Livorno Calambrone è direttamente collegato alla linea Livorno-Firenze ed a quella litoranea Genova-Roma dalla quale, presso Sarzana, si collega alla "Pontremolese" per dirigersi verso Emilia Romagna e Lombardia. Lo scalo dispone di 29 binari. L'inoltro dei carri da Livorno Calambrone agli scali portuali di San Marco e Porto Nuovo o ai vari terminal avviene sulla base di un programma di manovre tarato sull'orario dei treni affluenti e sulle esigenze dei singoli terminal.

-  Scalo Darsena Toscana: il terminal ferroviario è di proprietà dell’Autorità Portuale, mentre dal punto di vista operativo è gestito da Terminal Darsena Toscana (TDT). Il terminal occupa una superficie di circa 30.000 m², è attrezzato con 3 binari di lunghezza 500 m.

-  Scalo Livorno Est: il terminal Livorno Est si affaccia sulla sponda orientale della Darsena Toscana.

-  Scalo Sintermar: il terminal Sintermar è per entità del traffico il secondo terminal portuale in relazione alla movimentazione dei contenitori.

-  Scalo Livorno Porto Nuovo: lo scalo di Porto Nuovo riveste un ruolo strategico nell’ambito delle manovre ferroviarie che vengono effettuate nella zona del Porto Nuovo. Infatti, la stazione è situata nelle immediate vicinanze di terminal come Sintermar, Lorenzini e Dow che effettuano mediamente 4 manovre programmate su base giornaliera.

-  Altre utenze: altre utenze raccordate sono presenti nell’ambito settentrionale del porto e sono connesse direttamente allo scalo merci di Livorno Calabrone. I raccordi ferroviari attualmente allacciati nel Porto di Livorno sono 25: 20 raccordi dipendono dalla stazione di Calambrone, 9 da Porto Nuovo, 5 da Porto Vecchio e 1 da San Marco. Dei raccordi allacciati, 18 sono utenze attive mentre 6 sono sospese ed una ha cessato il servizio nell’anno 2001.

Fra gli utenti raccordati si segnalano i seguenti, operativi nel 2004:

-  ENI – Raffineria

-  Grandi Molini Italiani

-  GTR

-  CILP – Paduletta Uno

-  CILP – Sponda Est Darsena Toscana

-  DOC

-  DOW Italia

-  Lorenzini

 

Lunghezza delle banchine del Porto Industriale

Canale Industriale

1100 ml (Acc n. 23/S, 24/S, 24/C, 24/N, 25, 27, 28,29/T,29/N,30,33,34,35)

Calata del Magnale

1500 ml (Accosti n. 38, 39/N, 39/C, 39/S, 40)

Darsena Ugione

170 ml   (Accosti n. 36/A, 37)

Darsena 1

 

Calata Bengasi
Calata Neghelli
Calata Adis Abeba                                      Calata Gondar
Calata Assab
Calata Tripoli

270 ml   (Accosto n. 22)
240 ml   (Accosto n. 21)
270 ml   (Accosto n. 20)
210 ml   (Accosto n. 19)
400 ml   (Accosti n. 17, 18)
210 ml   (Accosto n. 16)

Darsena Toscana

 

Sponda Est (Calata Lucca)
           

Sponda Ovest (Calata Massa)

750 ml dragati/350 da dragare  (Accosti n. 15/A, 15/B, 15/C, 15/D)                 

1700 ml  (Accosti n. 14/A, 14/B, 14/C, 14/D, 14/E, 14/F, 14/G)

Darsena Pisa

350 ml   (Accosti n. 41, 42)

Calata Alto Fondale

830 ml   (Accosti n. 43, 44, 45, 46, 47, 48)

Calata Orlando

450 ml   (Accosti n. 49, 50, 51)

Darsena Petroli

200 ml   (Accosti n. 12, 13)

Nuova Darsena Petroli

110 ml   (Accosti n. 10, 11, 11/PF)

Darsena Nuova

200 ml (Accosti n. 69, 70, 71)

Molo Mediceo

446 ml (Accosti n. 74, 75)

Nuovo Bacino di Carenaggio

575 ml (Accosti n. 76, 77, 78)

Lunghezza banchine porto passeggeri

Bacino Firenze

 

Calata Pisa
Calata Carrara

460 ml   (Accosti n. 52, 53, 54)
450 ml   (Accosti n. 55, 56, 57)

Bacino Cappellini

 

Calata Siena
Calata Deposito Franco

70 ml    (Accosto n. 58)
240 ml   (Accosti n. 59, 60)

Calata Sgarallino

270 ml   (Accosti n. 61, 62)

Molo Capitaneria

170 ml   (Accosti n. 64/N, 64/S)

Andana degli Anelli

180 ml   (Accosto n. 65)

Molo Elba

80 ml    (Accosti n. 66/N, 66/S)