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Il porto di
Livorno, in linea con quanto registrato in tutti i principali scali sia
italiani che internazionali, ha archiviato il 2009 con una contrazione
significativa dei volumi movimentati e risultati in calo per quasi tutte
le tipologie di traffico. La crisi del mercato mondiale dello shipping è
infatti intervenuta in coincidenza di una fase espansiva determinando
pesanti ripercussioni per tutti gli scali. Per il porto di Livorno, tutti
gli indicatori di traffico considerati, con la sola eccezione del
movimento passeggeri traghetti e del traffico di auto nuove, delineano
tassi di variazione in calo rispetto a quanto registrato lo scorso anno.
La movimentazione complessiva dello scalo in tonnellate ha registrato una
flessione del 21,3%, il numero dei TEUs del 24%, il numero dei mezzi
rotabili sbarcati/imbarcati del 10,6%, i crocieristi del 6,3% e le navi
arrivate dell’1,7%. Segnali positivi invece per il traffico passeggeri
dei traghetti, cresciuto del 5,9 e per le auto nuove in sbarco/imbarco in
aumento del 6,3 per cento sul precedente anno.
L’analisi dei
dati mensili evidenzia tuttavia che nel corso del 2009 la contrazione dei
traffici si è progressivamente attenuata. Nell’ultimo trimestre alcune
tipologie di traffico come la merce in contenitori e quella in colli e
numero hanno registrato valori positivi che però non sono stati in grado
di bilanciare le pesanti perdite dei precedenti trimestri. Primi timidi
segnali positivi che, sebbene non esaltanti, sono incoraggianti e ci
inducono ad un cauto ottimismo per il futuro.
Il porto di
Livorno con una movimentazione complessiva di 26.766.481 tonnellate di
merci ed una flessione, rispetto a quanto registrato lo scorso anno, di
7.262.888 tonnellate ha archiviato il 2009 con una diminuzione dei propri
volumi di traffico del 21,3 per cento. In calo sia la merce in sbarco che quella in imbarco con
variazioni percentuali negative rispetto al 2008 rispettivamente del 19,8
e del 23,6 per cento. Alla contrazione delle tonnellate movimentate dal
porto hanno concorso tutte le tipologie di traffico.
Entrando nel
dettaglio dei vari settori possiamo rilevare per il settore delle merci
varie un traffico di oltre 18,6 milioni di tonnellate con un perdita del
23,1% rispetto allo scorso anno distinte in 6.881.139 tonnellate di merce
containerizzata, 9.606.822 tonnellate di merce su rotabili ed oltre 2,1 milioni
di tonnellate di merce in colli e numero. Il settore della merce in
rinfusa ha invece chiuso il 2009 con un traffico complessivo di 8.156.143
milioni di tonnellate (-16,8%) di cui 7.473.858 di rinfuse liquide e
682.285 di rinfuse solide.
In forte calo nel
2009 la movimentazione contenitori del porto che è diminuita del 24%
attestandosi a 592.050 TEUs (compreso il trasbordo) di cui 289.746 TEUs
allo sbarco (-23,6%) e 302.304 TEUs all’imbarco (-24,3%). Per una
corretta interpretazione dei dati occorre anche ricordare che nella prima
parte del 2008 il porto di Livorno aveva registrato una straordinaria
crescita a causa dei problemi che avevano ostacolato l’attività del porto
di Genova (blocco di inizio anno del Vte dovuto alle difficoltà del nuovo
sistema informatico, inchiesta giudiziaria...) e del porto contenitori di
Marsiglia (scioperi dei lavoratori nel bacino di Fos).
Il movimento
passeggeri traghetti è l’unica tipologia di traffico del porto che in
questo primo semestre ha registrato un risultato positivo nonostante la
grave situazione economica generale e la prevista riduzione di “voglia di
vacanze”. I passeggeri che si sono imbarcati/sbarcati dal porto nel 2009
sono infatti aumentati di oltre 138mila unità rispetto al 2008 pari ad un
incremento percentuale del 5,9%.
2009 in
flessione anche per il traffico crociere sia nel numero di scali delle
navi (-107 navi) che nel numero di crocieristi (-53.737 unità) ma
conforme a quanto già ampiamente previsto dalle varie compagnie di
navigazione. In termini percentuali il calo, rispetto al 2008, è stato
del 6,3% per i crocieristi e del 18,9% per le navi da crociera arrivate.
Nel 2009 c’è tuttavia da evidenziare un risultato importante per il
traffico crocieristico del porto di Livorno che, grazie all’accordo commerciale
siglato con MSC Crociere, dopo alcuni anni di prova il porto non è stato
più solo scalo di transito ma anche porto di partenza/arrivo (homeport)
con evidenti benefici in termini di ricadute economiche per il territorio
livornese.
In calo nel 2009
anche il movimento navi anche se la flessione registrata è stata ridotta
rispetto a quanto registrato nei vari comparti del porto. Le navi
complessivamente arrivate rispetto al 2008 sono passate da 7.636 a 7.506 (-130 unità) pari ad una contrazione percentuale dell’1,7%. Continua invece a crescere
la dimensione media delle navi che anche nel 2009 ha registrato un incremento medio di 783 tonnellate di stazza lorda.
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