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L’Autorità Portuale di Livorno chiude il 2004 con un saldo
positivo ed ottiene anche, da parte del Ministero competente,
l’approvazione del Bilancio preventivo per il 2005,
predisposto seguendo alla lettera le indicazioni della Legge
Finanziaria. “Possiamo ritenerci orgolgiosamente soddisfatti –
ha sottolineato il Commissario Bruno Lenzi – perché siamo
riusciti a non fermare la macchina, nonostante la situazione
di incertezza dovuta al commissariamento, e a far quadrare i
conti, chiudendo l’anno con un avanzo netto di 194.670,71
Euro”. Le cifre parlano chiaro ed effettivamente testimoniano
la buona salute dell’Ente che ha ottenuto un risultato
economico pari a Euro 548.077,79 Euro, al lordo delle imposte,
ed un incremento delle entrate, rispetto all’esercizio 2003
dell’1,4%, pari ad Euro 13.739.289,54. Si tratta di un
importante verifica per l’Autorità Portuale, su tutto
l’operato del 2004. Tra l’altro la crescita dell’1,4%, che può
sembrare modesta, in realtà è significativa se si pensa che la
maggior parte delle entrate sono relative a canoni fissi e
quindi testimonia l’impegno dell’Autorità Portuale
nell’aumento di quella piccola parte di entrate variabili. Il
risparmio, che ha permesso il buon risultato ottenuto, è
dovuto essenzialmente a tre fattori: il contenimento dei costi
del personale che sono stati ridotti di circa 5.000 Euro
procapite; il restringimento delle spese di rappresentanza e
di promozione, dovuto anche alla contingente fase
commissariale; la riduzione delle spese per le manutenzioni
ordinarie e straordinarie, grazie ad un maggior utilizzo di
personale interno e ad un’ottimizzazione degli appalti. Tra
l’altro il prossimo Comitato Portuale sarà, con ogni
probabilità, dedicato anche alle partecipazioni societarie
dell’Autorità Portuale, per il superamento di alcune
situazioni, fermo restando che ve ne sono altre strutturali
che non possono essere messe in discussione. Infine l’avnzo di
amministrazione che risulta pari ad oltre 16mila Euro, di cui
però soltanto 4.000 sono effettivamente ancora a disposizione
dell’Autorità Portuale, mentre il residuo giace nella
tesoreria della Banca d’Italia, pronto per far fronte agli
impegni già assunti, tra i quali devono essere annoverati il
bacino galleggiante, il Molo Italia, il cunicolo oleodotto in
Darsena Toscana, la banchina di riva del Bacino galleggiante,
e 8mila Euro messi da parte per la Security. Inoltre, grazie
alla buona capacità di spesa dimostrata in questi anni,
l’Autorità Portuale si assicura, nonostante i limiti posti
dalla Finanziaria, una copertura finanziaria per il 2005 che
la mette in grado di portare a termine tutte le opere in
corso.
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