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Conclave high tech in Fortezza Vecchia

Un conclave internazionale sulla tecnologia e lo sviluppo sostenibile. Il 5 e 6 giugno la Fortezza Vecchia (Sala Ferretti), ormai rimessa a nuovo dall’Authority, riunirà attorno a un tavolo ospiti d’eccezione e specialisti per discutere dello stato dell’arte e delle tendenze future nel campo dell’innovazione tecnologica nel settore portuale. A tenere banco saranno le strategie a livello europeo per lo sviluppo dei porti e dei terminal, i sistemi intelligenti di trasporto e standardizzazione delle attività e le sperimentazioni future relative all’uso di internet all’interno delle aree portuali.

 

È la prima volta che l’edizione annuale del prestigioso workshop “Innovation in Ports & Terminals (achieving sustainable growth)” si svolge in un Paese dell’area del Mediterraneo. Ad organizzare l’evento, con il patrocinio dell’Autorità Portuale, è stato il Think Tank Fleming Europe, una compagnia di business intelligence specializzata nella organizzazione di conferenze e studi e nelle azioni di lobbying a livello europeo.  

 

Tra i relatori il responsabile del settore studi e ricerche di Telecom, Marco Annoni; il primo ricercatore del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni, Paolo Pagano; il segretario generale dell’Associazione dei Port Community Systems, Richard Morton; il segretario generale dell’Organizzazione dei Porti Europei, Isabelle Ryckbost e il numero uno dell’Associazione internazionale dei Porti (IAPH), Fer Van Der Laar. A fare gli onori di casa sarà il presidente dell’Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, che avrà l’occasione di presentare ufficialmente Fire-LIFT, un progetto europeo sui porti candidato ad Horizon 2020, il nuovo programma di finanziamento a gestione diretta della Commissione europea per la ricerca e l’innovazione, operativo dal 1° gennaio 2014 fino al 31 dicembre 2020.

 

«Un porto non è fatto soltanto di infrastrutture fisiche ma anche di beni e servizi immateriali – ha dichiarato il segretario generale dell’APL, Massimo Provinciali –, con Fire-Lift Livorno si candida a diventare una piattaforma di sperimentazione per lo sviluppo di progetti tecnologici applicati alla portualità e alla logistica. Una volta ottenuto l’ok della Commissione, avremo la possibilità di unire sotto la regia unica dello scalo labronico tutte le iniziative e le idee progettuali miranti a promuovere tecnologie radicalmente nuove in campo portuale, attirando nella città dei Quattro Mori risorse, idee e persone da tutta Europa».

 

«Il workshop di giugno – ha aggiunto la dirigente sviluppo e innovazione dell’Authority, Antonella Querci -  sarà la prima tappa di un percorso che porterà, entro ottobre prossimo, alla elaborazione di un documento programmatico sul tema delle tecnologie e dell’informazione: una sorta di piano regolatore portuale dell’innovazione».

 

Dopo l’accordo di collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture sul campo della innovazione tecnologica (lo scalo livornese è stato l’unico ad averlo sottoscritto, il 21 gennaio del 2013), e dopo il protocollo di intesa firmato sempre nel 2013 con il CNIT nell’ambito della promozione della ricerca scientifica, Livorno punta così ad acquisire una nuova centralità nel panorama nazionale dello sviluppo delle informazioni digitali per la logistica integrata. La due giorni in Fortezza organizzata da Fleming Europe in collaborazione con l’Authority ci dirà fino a che punto.
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